Mediazione online senza accordo tra le parti: la decisione del Tribunale di Benevento
- Dott. Mauro Vanacore

- 26 mag
- Tempo di lettura: 3 min
La mediazione civile online è uno strumento ormai diffuso, ma la sua validità dipende anche dalle regole applicabili nel momento in cui la procedura si svolge. Il Tribunale di Benevento, con la sentenza n. 164/2026, ha esaminato il caso di una mediazione da remoto tenuta senza il consenso di tutte le parti. La decisione riguarda una procedura svolta nel novembre 2022, in una fase di passaggio tra la disciplina emergenziale COVID e la riforma Cartabia.

Il caso: una controversia ereditaria
La vicenda nasce da una causa relativa alla divisione di un’eredità tra più eredi. Prima di avviare il giudizio, era necessario esperire il tentativo obbligatorio di mediazione. Il punto centrale non riguardava quindi l’obbligo di mediazione, ma le modalità con cui il procedimento era stato concretamente svolto.
La partecipazione da remoto e l’opposizione di alcune parti
Durante il procedimento, alcune parti avevano partecipato tramite collegamento online. Altre parti, invece, avevano contestato la modalità telematica e avevano chiesto il rinvio dell’incontro. Nonostante questa opposizione, la mediazione si era comunque tenuta da remoto e si era conclusa senza accordo.
Le regole applicabili nel novembre 2022
Per valutare la regolarità della procedura, il Tribunale ha considerato il quadro normativo vigente nel novembre 2022. In quel momento la riforma Cartabia era già stata pubblicata, ma molte nuove disposizioni non erano ancora entrate in vigore. Secondo il giudice, continuava quindi ad applicarsi la disciplina emergenziale introdotta durante il periodo COVID, che consentiva la mediazione telematica solo con il consenso di tutte le parti partecipanti.
Perché la mediazione è stata ritenuta irregolare
Nel caso esaminato mancava il consenso unanime allo svolgimento della mediazione online. Alcune parti avevano infatti espresso in modo chiaro la propria opposizione alla partecipazione da remoto. Per il Tribunale di Benevento, in assenza dell’accordo di tutti i partecipanti, la mediazione telematica non poteva considerarsi validamente svolta.
Gli effetti sul giudizio civile
L’irregolarità della mediazione ha prodotto conseguenze dirette sulla causa civile. Il Tribunale ha dichiarato improcedibile la domanda giudiziale, senza esaminare il merito della controversia ereditaria. Il processo si è quindi arrestato prima della valutazione delle questioni sostanziali tra gli eredi.
Il giudice ha inoltre compensato le spese legali, tenendo conto della complessità della situazione normativa. Ha anche mantenuto la trascrizione della domanda giudiziale, poiché non vi era stata una decisione sul merito. Questi effetti confermano il peso che le regole procedurali possono avere sull’andamento del giudizio.
Una decisione legata al contesto normativo
La sentenza non rappresenta una valutazione negativa della mediazione online in generale. Il Tribunale ha applicato le regole vigenti nel momento in cui la procedura si era svolta. In quel contesto, la partecipazione da remoto richiedeva il consenso di tutte le parti coinvolte.
La situazione attuale è diversa, perché la riforma Cartabia ha introdotto una disciplina organica della mediazione telematica. Gli incontri online e le modalità di partecipazione a distanza sono oggi regolati in modo più stabile. La decisione resta però significativa per comprendere l’importanza di verificare sempre la normativa applicabile al caso concreto.
Cosa insegna questa decisione
La pronuncia del Tribunale di Benevento evidenzia un aspetto molto pratico nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria. Eventuali irregolarità procedurali possono compromettere l’intero giudizio e incidere sull’ammissibilità della domanda. Per questo è essenziale verificare quale normativa sia applicabile, se vi sia il consenso richiesto e se tutte le formalità previste siano state rispettate.
Un dettaglio procedurale apparentemente secondario può determinare conseguenze decisive. Parti, avvocati e organismi di mediazione devono quindi prestare particolare attenzione alla corretta gestione della procedura. ADR Pro Gest Italia accompagna le parti con un approccio attento alla regolarità del percorso di mediazione.



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